Viviana De Pellegrini
Lavorare con gruppi di anziani è sempre estremamente delicato, ancor più se al loro interno vi sono persone che hanno mantenuto una buona integrità cognitiva e altre in cui i pensieri si sgretolano come le montagne, ovvero persone a cui la demenza ha portato via una parte più o meno estesa della possibilità di esprimersi. Contrastare la perdita del linguaggio è uno degli obiettivi che ci si pone con gli anziani residenti in una Casa di Riposo: tener vive le parole anche quando sono spezzate, inventate, sussurrate, urlate. Ed ecco che le parole delle poesie imparate a scuola diradano nebbie, danno voce al dolore di una perdita, ma anche a bisogni inespressi. Questa testimonianza è un viaggio non solo nel recupero delle poesie imparate a scuola, ma anche alla scoperta del potere della poesia: le poesie parlano per noi, tendono fili a cui aggrapparsi. Ed è anche il racconto del lavoro di tessitura di questi fili, fatto di relazioni dove si spacca la scorza e si tende la mano a quel tronco…piegato sul botro.
| Data | Sala | Ora |
|---|---|---|
| 26/03/2026 | Sala Neri | 10.30 - 11.30 |